LA
SCOPERTA DEI FENOMENI NATURALI:
"dalle
osservazioni alla conoscenza scientifica"
Programma valido per una permanenza di 3 giorni (per una permanenza di 2 giorni il programma viene sintetizzato e la quota è di 78 €)
Gli argomenti che possono essere sviluppati sono molti, data la varietà dell’insieme dei fenomeni naturali del Monte Cucco:
comportamento in montagna e in luoghi selvaggi
origine
ed evoluzione della Terra
formazione delle rocce con particolare riferimento a quelle sedimentarie dell'Appennino umbro-marchigiano
modellamento della crosta terrestre (orogenesi, corrosione ed erosione)
tipologia delle rocce con descrizione specifica della serie carbonatica umbro-marchigiana
drenaggio delle acque meteoriche
origine e sviluppo del fenomeno carsico superficiale e profondo
idrologia sotterranea, sorgenti e acquedotti
vie d'inquinamento
animali cavernicoli
clima e vegetazione
presenze faunistiche
emergenze arboree e floristiche
uso della montagna nel passato e nel presente (le collettività appenniniche)
folclore e leggende
storie, tradizioni e cultura delle genti della montagna.
Lezione in classe
Esposizione
filmata dei principali aspetti dell'ambiente naturale
del Massiccio del Monte Cucco, con alcuni accenni sulla situazione antropica
circostante. Botta e risposta con gli alunni su qualsiasi tema che li abbia
incuriositi o interessati. Graduale inserimento dei quesiti intorno ai quali si
dovrà effettuare le ricerche.
La domando
fondamentale sarà: "perché a Monte Cucco esistono le grotte?".
Intorno a questo interrogativo ruoterà ogni azione didattica e su di essa si
struttureranno gli altri campi di indagine. Intorno a questa domanda si
costruirà la "storia" di Monte Cucco (e dell'Appennino). Alla fine
del progetto verrà ricostruito il percorso dell' "acqua che
beviamo".
Da svolgere nel
periodo gennaio - febbraio.
Escursioni
Possono essere programmate a partire dal mese di febbraio. I luoghi di esercitazione possono variare sulla base delle condizioni meteoriche.
Primo
giorno: Val di Ranco e Alta Valle di Rio Freddo
Partenza dalla sede
scolastica ad un’ora che permetta l’inizio dell’escursione intorno alle
ore 10.30 (quindi arrivo a Costacciaro intorno alle ore 9.30).
Inizio escursione a piedi (ore 11) lungo il sentiero n. 3 - n. 17 - n. 1 (Anello
dell'Alta Valle di Rio Freddo). Percorso senza difficoltà, nel complesso quasi
pianeggiante, lungo il confine fra Umbria e Marche, attraversando i boschi di
faggio più grandi dell'Appennino. All'orizzonte le imponenti pareti orientali
di Monte Cucco e del Monte Catria. Rientro a Costacciaro nel tardo pomeriggio.
I contenuti culturali di questa prima escursione sono:
Val di Ranco (vegetazione e microclima, esposizione dei versanti e vegetazione, erosione e vegetazione);
versante orientale del M.Culumeo (stratificazione e fratturazione delle rocce);
valico di Colle Lo Spicchio (visione d'assieme del Massiccio e posizionamento a vista dei fenomeni carsici, rocce permeabili e rocce impermeabili);
valle
di S.Pietro Orticheto (origine delle sorgenti appenniniche, correlazione con
insediamenti umani e la viabilità antica, leggi di sviluppo della
vegetazione);
Rio Freddo (presenze arboree e floristiche, fauna acquatica);
Passo Porraia (origine dei rilievi e sviluppo del carsismo, esame delle rocce sedimentarie);
Bosco della Fida (fauna selvatica e presenze arboree);
Madre dei Faggi (età del bosco, folclore e leggende, leggi di sviluppo dei boschi d'alto fusto);
Val di Ranco (sintesi delle osservazioni);
visita al musei dei fossili di Val di Ranco.
Secondo
Giorno: Valle delle Prigioni
L'oggetto è la
traversata della Gola delle Prigioni, sul versante settentrionale del Monte
Cucco. Si parte da Costacciaro (ore 9), pranzo al sacco, rientro a Costacciaro
nel primo pomeriggio.
L'itinerario, tutto in discesa, penetra nella parte alta dell'imponente canyon
scavato dal Rio delle Prigioni. Un comodo sentiero segue il corso d'acqua, fra
pareti strapiombanti di calcare Massiccio dove si riconoscono i segni chiari
della corrosione, attualmente in atto nel letto del torrente.
La presenza di numerose sorgenti, alcune molto copiose, completa il quadro già
ricco di stimoli sensitivi e razionali. E' un tuffo indietro nel tempo, tanto
come paesaggio che come ricostruzione delle vicende geologiche dell'Appennino.
Di particolare interesse è la ricostruzione delle fasce di vegetazione in
funzione della quota sul livello del mare: si parte dai boschi di faggio in alto
per discendere verso la macchia mediterranea, con tutti i gradini intermedi.
Osservazione e conoscenza delle carbonaie; contenuti energetici dell’ambiente
naturale.
L'itinerario si conclude a Casa il Sasso dove il Rio delle Prigioni confluisce
nel Rio Freddo: collegamenti anche fisici delle "storie". Farà
sbalordire il fatto che l'acqua dei torrenti è potabile.
Terzo
Giorno: Grotte del Monte Cucco, del Monte Nerone o di Frasassi
Si penetra (partendo
la mattina da Costacciaro alle ore 8.30 per rientrare, sempre a Costacciaro,
alle ore 13.30) in una grotta, facilissima, ma ampia, suggestiva, misteriosa.
L'illuminazione avviene con lampade portatili del CENS.
Queste
sono le connotazioni culturali dell'escursione:
morfologia carsica;
corrosione freatica dei calcari;
deposizione argille;
formazione delle concrezioni (litogenesi);
vita degli animali cavernicoli;
meteorologia ipogea;
l'Uomo e le caverne;
reperti paletnologici;
presenze benedettine.
Il programma può essere modificato in base alle condizioni meteoriche.
TERMINI DI ADESIONE
Le richieste di adesione debbono essere inviate al CENS Costacciaro entro il
23 dicembre 2011 (entro 14 ottobre 2011 se con il bando CRIDEA): verranno prese in considerazione in base all'ordine cronologico di spedizione. Sarà cura del CENS prendere contatto con le Scuole aderenti per definire i particolari logistici ed i contenuti del programma da svolgere.
In caso di disponibilità verranno inserite nel programma anche le richieste di
adesione pervenute dopo le vacanze di Natale.
INFORMAZIONI LOGISTICHE
Tutti i partecipanti, tanto alunni che insegnanti che accompagnatori, dovranno dotarsi del seguente materiale:
zaino per le escursioni,
borsa o valigetta per vestiti, biancheria e ricambi,
scarpe pesanti o comunque a carattere sportivo,
calze adatte magari in lana (più paia, anche di ricambio),
abbigliamento comodo per camminare,
indumenti pesanti in caso di temperatura rigida,
indumenti impermeabili in caso di pioggia,
indumenti per la notte,
attrezzatura per la pulizia personale, compreso asciugamani ed, eventualmente, accappatoio,
indumenti per il soggiorno presso il CENS,
blocco notes e penne,
macchina fotografica robusta e sportiva (facoltativa)
borraccia o bottiglietta da 1/2 litro.
QUOTA DI ADESIONE
La quota individuale è di € 125 (78 € per 2 giorni). Nella quota sono compresi: gli animatori didattici, gli accompagnatori durante le escursioni (uno ogni 10 alunni), il vitto e l'alloggio dal pranzo (al sacco) del primo giorno al pranzo dell'ultimo nelle strutture ricettive del Borgo Didattico, i trasporti da Costacciaro alle zone di escursione e viceversa, il materiale didattico e illustrativo per gli insegnanti. Sempre gratuitamente, gli insegnanti possono richiedere al CENS altri documenti e materiale bibliografico compresa la bibliografia dettagliata relativa al Parco del Monte Cucco. Per eventuali accompagnatori la quota è uguale a quella degli allievi. Gli insegnanti saranno ospiti del Borgo Didattico.
TRASPORTI
Le spese di viaggio dalla propria sede a Costacciaro, e viceversa, sono a carico dei partecipanti. Tuttavia, per quei gruppi che decidano di utilizzare il treno (sicuramente consigliabile per costo e sicurezza), il CENS
provvederà gratuitamente al trasporto da e per la Stazione FF.SS. di Fossato di Vico - Gubbio (circa 8 km da Costacciaro).
Nella stazione Fossato di Vico Gubbio transitano e fermano treni in rapida successione (uno ogni ora, in media). La linea Ancona Roma è direttamente collegata con le grandi direttrici ferroviarie della costa adriatica e del Centro Italia. Il treno è dunque il mezzo migliore per raggiungere il Parco del Monte Cucco.