PROGRAMMI TIPO
Indietro Progetto Monte Cucco SommarioI progetti presentati qui di seguito possono essere utilizzati in parte o in tutto per elaborare proposte didattiche adeguate alle esigenze delle singole Scuole, sia annuali che pluriennali. Il CENS resta comunque a disposizione per co-progettazioni mirate e specifiche ad esigenze particolari.
| L'acqua e le montagne | (1 lezione teorica in classe + 3 giorni di permanenza a Costacciaro) |
| (1 lezione teorica in classe + 3 giorni di permanenza a Costacciaro) | |
| Le montagne e l’energia | (1 lezione teorica in classe + 3 giorni di permanenza a Costacciaro) |
Criteri generali
Il Progetto educativo nasce dalla
convinzione che il problema della salvaguardia e valorizzazione dell'ambiente
naturale, del radicamento di una coscienza volta all’affermazione di uno
sviluppo sostenibile e della conservazione della biodiversità, passano prima di
tutto attraverso la conoscenza diretta del patrimonio naturalistico che sta
intorno a noi e dell'Appennino in modo particolare in quanto territorio
selvaggio che ancora conserva gran parte delle sue caratteristiche originali.
Questa conoscenza si deve
svolgere soprattutto attraverso i criteri della ricerca scientifica. Le scienze
naturali, le scienze della Terra saranno gli argomenti fondamentali su cui si
svilupperà il Progetto, tanto nelle fase teorica che in quella di ricerca e di
osservazione sul terreno.
Gli argomenti affrontati nelle
varie fasi del Progetto educativo, con le conseguenti considerazioni ed
elaborazioni, non saranno certo tali da configurare uno studio esaustivo delle
Scienze della Terra applicate al territorio appenninico (di quanto prospetta il
territorio montano appenninico sarà esaminato solo uno dei tanti temi
possibili). Ma l’insieme delle esperienze vissute e delle conoscenze trasmesse
sarà comunque tale da favorire negli alunni l’acquisizione di un metodo di
conoscenza naturalistica e dei principi fondamentali che legano l’Uomo e l’Ambiente
naturale.
Lo strumento didattico
fondamentale sarà l’escursione, a piedi, nei luoghi dove i fenomeni naturali
si manifestano con maggiore evidenza e forza educativa.
Tema del progetto
Quasi sempre sfugge la capitale
importanza del ruolo delle montagne appenniniche nel livello di benessere goduto
in Umbria (e nelle Marche) e di quanto per contro sia vulnerabile il patrimonio
idrico raccolto all’interno delle masse calcaree della dorsale appenninica. Un
dato per tutti: oltre il 90 % dell’acqua necessaria alle attività dell’uomo
viene, attraverso gli acquedotti, dalle sorgenti pedemontane, tutte collegate a
sistemi di grotte (note o sconosciute).
Il Progetto si propone di far
conoscere gli elementi che hanno portato e portano a questa situazione, dal Big
Bang all’energia geotermica, dalla deriva dei continenti e la sedimentazione
delle rocce calcaree alla nascita dell’Appennino umbro marchigiano e al Monte
Cucco, dalla corrosione delle fratture e delle faglie al ruolo degli orizzonti
rocciosi impermeabili, dalle reti idrografiche sotterranee che iniziano con il
percolamento delle precipitazioni meteoriche alla raccolta nei collettori
profondi fino alla fuoriuscita alla risorgente, dalle sostanze disciolte dalle
acque a contatto con la roccia e le mineralizzazioni alle vie di inquinamento.
L’esperienza si propone anche
di presentare un quadro dell’attuale situazione idrologica in relazione alle
potenziali vie e fonti di inquinamento delle falde acquifere.
Fasi del progetto
La prima fase si svolgerà nel periodo autunno-inverno e vedrà gli insegnati occupati ad affrontare i temi principali su cui si svolge il Progetto, preparando gli alunni alla percezione dei problemi, fornendo le conoscenze teoriche di base per la ricerca scientifica, curando la realizzazione di esperienze nel territorio circostante la Scuola da confrontare con quanto si vedrà nel Parco del Monte Cucco (il sistema idrogeologico Piani di Colfiorito/Sorgenti di Rasiglia/Fiume Menotre da confrontare con il sistema idrogeologico Monte Cucco/Sorgente di Scirca/Fiume Chiascio) .
La seconda fase, sempre in classe e sempre nel periodo autunno/inverno, sarà attuata con la presenza di operatori del CENS che, anche con audiovisivi, prepareranno gli alunni alle successive esperienze comuni tanto nel campo della ricerca naturalistica quanto nell’attività sperimentale ed escursionistica sul terreno. In particolare saranno forniti gli elementi caratterizzanti la geologia e la geografia del territorio del Parco del Monte Cucco.
La terza fase sarà quella residenziale a Costacciaro, da svolgere nel periodo primaverile, e vedrà alunni, insegnanti ed operatori del CENS impegnati in tre giornate di attività. L’escursione, come già detto, sarà l’elemento portante di ogni giornata. Ma all’inizio e alla fine gli operatori del CENS e gli insegnanti svilupperanno, anche con mezzi multimediali, delle presentazioni e delle considerazioni che andranno a facilitare la comprensione dei fenomeni naturali incontrati, il loro significato nel contesto generale dell’evoluzione naturalistica e la loro importanza per l’attività umana.
La prima giornata avrà come tema fondamentale la nascita di un fiume. Si parlerà dunque delle cause che hanno portato all’evento e quindi della "nascita delle rocce appenniniche", del "sollevamento dell’Appennino", delle "rocce permeabili e strati impermeabili", del "perché delle sorgenti", delle "sorgenti appenniniche e l’acqua per l’uomo (gli acquedotti)". L’escursione si svolgerà nell’Alta Valle di Rio Freddo e si concluderà in un luogo dove gli alunni avranno la possibilità di osservare le impronte degli antichi animali marini vissuti al tempo della formazione delle rocce calcaree sedimentarie appenniniche (i fossili) e quindi avere la conferma dell’origine sedimentaria oceanica delle rocce delle nostre montagne.
La seconda giornata avrà come tema l’evoluzione della forma delle montagne e l’escursione relativa si svolgerà lungo la Valle delle Prigioni. Gli elementi di conoscenza trattati in teoria e attraverso l’osservazione diretta sul terreno saranno "le precipitazioni, la corrosione e l’erosione", "le sostanze disciolte nell’acqua dei fiumi e delle sorgenti" ,"la qualità dell’acqua e gli agenti inquinanti", "problemi nella conservazione della quantità e della qualità delle falde acquifere". La giornata si concluderà nel Museo delle Grotte di Costacciaro dove sarà possibile avere un quadro sinottico della situazione sinora esaminata sul terreno, visualizzando, in scala, il territorio del Parco del Monte Cucco con i relativi fenomeni di idrologia sotterranea e la serie di rocce che costituiscono l’Appennino umbro marchigiano, le pressioni che hanno portato all’orogenesi appenninica e alla nascita del Monte Cucco
Nel terzo giorno l’attività si concentrerà sul significato di grotta, di sistema carsico sotterraneo. Le vie di drenaggio delle acque sotterranee saranno l’oggetto dell’escursione (Grotta di Monte Cucco o della Beata Vergine di Frasassi) e delle presentazioni in aula. I temi trattati saranno "la permeabilità delle masse calcaree", "l’evoluzione dei condotti carsici", "la percolazione delle acque sotterranee", "i collettori ipogei e le sorgenti", "il fiume nasce dentro la montagna e non alla sorgente" (visita alla risorgente di S.Vittore di Genga). Nell’ambito di queste trattazioni verrà messo in risalto il ruolo conservativo del mondo sotterraneo, capace di raccogliere e conservare gli elementi che possono permettere le ricostruzioni paleogeografiche, paleontologiche e paletnologiche. Sarà infine dato spazio ai rapporti fra l’ambiente sotterraneo e la vita troglobia.
La quarta ed ultima fase del Progetto educativo compete agli insegnanti. In questa fase si punterà alla rielaborazione di quanto affrontato nelle precedenti, cogliendo, attraverso un’analisi sintetica, gli elementi fondamentali delle conoscenze acquisite, anche metodologiche. E’ anche il momento di un ulteriore sforzo di acquisizione e di sintesi, cioè l’elaborazione di una testimonianza (scritta, per immagini, ipertesto, multimediale o altro) che possa rappresentare e divulgare quanto è stato fatto.
Costi
La quota individuale è di €
125. Nella quota sono compresi: gli animatori didattici durante gli interventi
in classe e/o il soggiorno a Costacciaro, gli accompagnatori durante le
escursioni (uno ogni 10 alunni), il vitto e l’alloggio dal pranzo del primo
giorno al pranzo dell’ultimo nelle strutture ricettive del Borgo Didattico, l’uso
di un adeguato numero di pullmini per il trasporto da Costacciaro alla sede di
escursione e viceversa, il materiale didattico e illustrativo per gli
insegnanti. Gli insegnanti saranno ospiti del Borgo Didattico.
Il trasporto dalla propria sede a Costacciaro, e viceversa, è a carico dei partecipanti. Tuttavia, per quei gruppi che decidano di utilizzare il treno il CENS provvederà – gratuitamente – al trasporto da e per la Stazione FS di Fossato di Vico-Gubbio (sulla linea Ancona – Roma, 8 km da Costacciaro).
Informazioni e adesioni
CENS Loc. Calcinaro 7/A
06021 COSTACCIARO PG
Tel. e fax 075 9170548 075 9170400
3382599906
3356180232
IL CLIMA, IL TERRENO, LA FLORA E LA FAUNA
Criteri generali
Il Progetto educativo nasce dalla
convinzione che il problema della salvaguardia e valorizzazione dell'ambiente
naturale, del radicamento di una coscienza volta all’affermazione di uno
sviluppo sostenibile e della conservazione della biodiversità, passano prima di
tutto attraverso la conoscenza diretta del patrimonio naturalistico che sta
intorno a noi e dell'Appennino in modo particolare in quanto territorio
selvaggio che ancora conserva gran parte delle sue caratteristiche originali.
Questa conoscenza si deve
svolgere soprattutto attraverso i criteri della ricerca scientifica. Le scienze
naturali, le scienze della Terra saranno gli argomenti fondamentali su cui si
svilupperà il Progetto, tanto nelle fase teorica che in quella di ricerca e di
osservazione sul terreno.
Gli argomenti affrontati nelle
varie fasi del Progetto educativo, con le conseguenti considerazioni ed
elaborazioni, non saranno certo tali da configurare uno studio esaustivo delle
Scienze della Terra applicate al territorio appenninico (di quanto prospetta il
territorio montano appenninico sarà esaminato solo uno dei tanti temi
possibili). Ma l’insieme delle esperienze vissute e delle conoscenze trasmesse
sarà comunque tale da favorire negli alunni l’acquisizione di un metodo di
conoscenza naturalistica e dei principi fondamentali che legano l’Uomo e l’Ambiente
naturale.
Lo strumento didattico
fondamentale sarà l’escursione, a piedi, nei luoghi dove i fenomeni naturali
si manifestano con maggiore evidenza e forza educativa.
Tema del progetto
Un bene fondamentale del
territorio montano è il mondo vegetale, a sua volta strettamente collegato con
il mondo animale che lo abita. Entrambi i mondi sono un patrimonio determinante
dove si misura il livello di biodiversità e la capacità dell’uomo di
impostare le sue attività in armonia con uno sviluppo sostenibile.
Il Progetto si propone di
"fotografare" lo stato attuale del mondo vegetale e animale del Parco
del Monte Cucco, uno dei luoghi più preservati dell’Appennino umbro
marchigiano, individuando le componenti, anche remote, che hanno portato alla
situazione attuale e ipotizzando un cammino futuro che possa portare perlomeno
alla conservazione dell’attuale.
Fasi del progetto
La prima fase si svolgerà nel periodo autunno-inverno e vedrà gli insegnati impegnati ad affrontare i temi principali su cui si svolge il Progetto, preparando gli alunni alla percezione dei problemi, fornendo le conoscenze teoriche di base per la ricerca scientifica, curando la realizzazione di esperienze nel territorio circostante la Scuola da confrontare con quanto si vedrà nel Parco del Monte Cucco (fauna e flora nelle zone estremamente antropizzate della Valle Umbra in relazione alla situazione vegetale e animale delle zone più alte in quota del Parco) .
La seconda fase, sempre in classe e sempre nel periodo autunno/inverno, sarà attuata con la presenza di operatori del CENS che, anche con audiovisivi e strumenti multimediali, prepareranno gli alunni alle successive esperienze comuni tanto nel campo della ricerca naturalistica quanto nell’attività sperimentale ed escursionistica sul terreno.
La terza fase sarà quella residenziale a Costacciaro, da svolgere nel periodo primaverile, e vedrà alunni, insegnanti ed operatori del CENS impegnati in tre giornate di attività. L’escursione, come già detto, sarà l’elemento portante di ogni giornata. Ma all’inizio e alla fine gli operatori del CENS e gli insegnanti svilupperanno, anche con mezzi multimediali, delle presentazioni e delle considerazioni che andranno a facilitare la comprensione dei fenomeni naturali incontrati, il loro significato nel contesto generale dell’evoluzione naturalistica e la loro importanza per l’attività umana.
La prima giornata avrà come tema fondamentale la nascita e la conservazione di un bosco d’alto fusto. L’escursione sarà effettuata lungo gli itinerari che attraversano i boschi di faggi del versante orientale del Monte Cucco (La Fida, Madre dei Faggi, Val di Ranco). Verranno affrontati argomenti come "la vegetazione del passato, com’era e quel che resta", "il clima e lo sviluppo degli alberi", "situazioni microclimatiche e conservazione della flora", "le piante mangiano la luce", "la trasformazione e la conservazione dell’energia nel cicli di un bosco". Attraverso l’avvistamento diretto di fauna selvatica o il ritrovamento di impronte ed escrementi si tenterà la ricostruzione del mando animale in simbiosi con l’ambiente vegetale delle zone più alte in quota del Monte Cucco. Lungo il Rio Freddo si darà ampio spazio alle vicende del Tricottero e le sue correlazioni con il mondo ipogeo e l’inquinamento delle acque montane.
La seconda giornata avrà come tema la diversità della vegetazione in relazione alle fasce altimetriche, alla situazione microgeografica e alla natura del terreno. L’escursione relativa si svolgerà nella Valle delle Prigioni, lungo la parte finale della Forra di Rio Freddo e nel versante sottostante e adiacente l’Eremo di S.Girolamo. Argomenti da trattare, sia in aula che durante l’escursione, saranno "la natura del terreno e le specie arboree", "le fasce altimetriche e la diversità di vegetazione", "le piante ripariali", "interazioni fra mondo vegetale ed animale". Durante l’escursione sarà data particolare importanza alla ricerca delle tane, in uso o abbandonate, degli animali selvatici, compreso il lupo. Si andrà anche nei luoghi dove è possibile osservare il volo di rapaci come l’aquila reale e il falco pellegrino. Considerazioni verranno fatte fra la presenza di specie animali pregiate e l’antropizzazione o comunque l’azione distruttiva dell’uomo nei territori montani appenninici. Come esempio di azione negativa verso la biodiversità sarà dato ampio spazio alle vicende del gambero di fiume, annientato dall’inquinamento di corsi d’acqua come il Sentino o il Rio Freddo (visita al depuratore, non funzionante, di Val di Ranco) e presente solo in quei luoghi dove l’inquinamento non è ancora arrivato (Fossa Magna)
Nel terzo giorno l’attività si concentrerà sul significato delle situazioni estreme, ovvero la vita nelle grotte. Attraverso la penetrazione di grotte come quella di Nerone, Ferrata o della Beata Vergine di Frasassi si cercherà di osservare gli aspetti fondamentali della vita troglobia o troglofila, mettendo in evidenza come l’ambiente conservativo del mondo sotterraneo possa permettere una ricostruzione delle varie fasi dell’evoluzione animale e quanto sia determinante l’azione di una situazione ambientale estrema nella determinazione biomorfologica delle specie. Saranno anche evidenziate le caratteristiche del mondo animale e vegetale in un ambiente senza energia fotonica, ma mettendo in evidenza come, anche in questo caso, sia sempre l’ambiente luminoso ad innestare la catena alimentare. Attraverso il ritrovamento di reperti paletnologici e paleontologici si tenterà anche la ricostruzione paleogeografica e preistorica della zona appenninica, fino all’inizio dell’ultima glaciazione (circa 60.000 anni fa).
La quarta ed ultima fase del Progetto educativo compete agli insegnanti. In questa fase si punterà alla rielaborazione di quanto affrontato nelle precedenti, cogliendo, attraverso un’analisi sintetica, gli elementi fondamentali delle conoscenze acquisite, anche metodologiche. E’ anche il momento di un ulteriore sforzo di acquisizione e di sintesi, cioè l’elaborazione di una testimonianza (scritta, per immagini, ipertesto, multimediale o altro) che possa rappresentare e divulgare quanto è stato fatto.
Costi
La quota individuale è di €
125. Nella quota sono compresi: gli animatori didattici durante gli interventi
in classe e/o il soggiorno a Costacciaro, gli accompagnatori durante le
escursioni (uno ogni 10 alunni), il vitto e l’alloggio dal pranzo del primo
giorno al pranzo dell’ultimo nelle strutture ricettive del Borgo Didattico, l’uso
di un adeguato numero di pullmini per il trasporto da Costacciaro alla sede di
escursione e viceversa, il materiale didattico e illustrativo per gli
insegnanti. Gli insegnanti saranno ospiti del Borgo Didattico.
Il trasporto dalla propria sede a Costacciaro, e viceversa, è a carico dei partecipanti. Tuttavia, per quei gruppi che decidano di utilizzare il treno il CENS provvederà – gratuitamente – al trasporto da e per la Stazione FS di Fossato di Vico-Gubbio (sulla linea Ancona – Roma, 8 km da Costacciaro).
Informazioni e adesioni
CENS Loc. Calcinaro 7/A
06021 COSTACCIARO PG
Tel. e fax 075 9170548 075 9170400
338 2599906
3356180232
Criteri generali
Il Progetto educativo nasce dalla
convinzione che il problema della salvaguardia e valorizzazione dell'ambiente
naturale, del radicamento di una coscienza volta all’affermazione di uno
sviluppo sostenibile e della conservazione della biodiversità, passano prima di
tutto attraverso la conoscenza diretta del patrimonio naturalistico che sta
intorno a noi e dell'Appennino in modo particolare in quanto territorio
selvaggio che ancora conserva gran parte delle sue caratteristiche originali.
Patrimonio naturalistico inteso anche come fonte energetica, sia tradizionale
che alternativa.
Questa conoscenza si deve
svolgere soprattutto attraverso i criteri della ricerca scientifica. Le scienze
naturali saranno gli argomenti fondamentali su cui si svilupperà il Progetto,
tanto nelle fase teorica che in quella di ricerca e di osservazione sul terreno.
Gli argomenti affrontati nelle
varie fasi del Progetto educativo, con le conseguenti considerazioni ed
elaborazioni, non saranno certo tali da configurare uno studio esaustivo degli
argomenti toccati. Ma l’insieme delle esperienze vissute e delle conoscenze
trasmesse sarà comunque tale da favorire negli alunni l’acquisizione di un
metodo di conoscenza naturalistica e dei principi fondamentali che legano l’Uomo
e l’Ambiente naturale.
In questo Progetto alle consuete
lezioni teoriche ed escursioni si aggiungono delle visite per conoscere antiche
e moderne macchine che sfruttano le forze naturali e non producono inquinamento,
nonché delle lezioni, delle escursioni e delle visite durante le quali saranno
date delle dimostrazioni sperimentali. Alcune di queste dimostrazioni
sperimentali saranno realizzate in laboratorio con modellini funzionanti di
macchine.
Tema del progetto
Si vuol mettere in evidenza,
attraverso un’analisi rigorosamente razionale, la criticità del rapporto fra
ambiente naturale e uomo descrivendo quanto, attraverso la ricerca
tecnico-scientifica, è stato scoperto e utilizzato nel tempo, avendo come base
la presenza di contenuti energetici nella natura. L’uomo e l’energia, l’uomo
e le macchine, l’uomo e l’affrancamento dal lavoro, l’uomo e la ricerca di
sempre maggiori libertà (anche fisiche e di mobilità) sono tutti binomi che
creano un contrasto fra la ricerca esasperata di una sempre più elevata
qualità della vita e la conservazione dell’ambiente naturale e della
biodiversità. E’ oramai chiaro che ogni tentativo di aumentare il benessere
attraverso lo sfruttamento delle risorse energetiche provoca danni all’ambiente.
Ciò fa abbassare la qualità della vita, tanto che la sommatoria degli effetti
è praticamente zero se non negativa. Tanto varrebbe puntare su uno sviluppo
diverso, ecosostenibile, che non danneggi ulteriormente l’ambiente, ma anzi lo
migliori. Questo è possibile soprattutto non più rivolgendosi alle
tradizionali fonti energetiche (carbone fossile, carbone, legna, gas e
petrolio), tutte inquinanti e non rinnovabili, ma utilizzando invece l’energia
contenuta nelle masse d’aria e d’acqua in movimento, l’energia fotonica
proveniente dal Sole e la geotermia. Tutto ciò sinora è stato in gran parte
volutamente dimenticato; ed è un peccato perché, ad esempio, il Sole manda
sulla Terra, ogni giorno, una quantità di energia pari a quella contenuta in
tutte le attuali riserve di carbon fossile, gas e petrolio.
Con questo progetto educativo si
vuol far conoscere agli alunni l’origine dell’energia e i principi
fondamentali che regolano le sue trasformazioni, le forze che ne derivano e il
funzionamento delle macchine. Da ciò far discendere una classificazione delle
varie macchine che producono lavoro sulla base della presenza o meno di prodotti
inquinanti finali.
Fasi del progetto
La prima fase si svolgerà nel periodo autunno-inverno e vedrà gli insegnati occupati ad affrontare i temi principali su cui si svolge il Progetto, preparando gli alunni alla percezione dei problemi, fornendo le conoscenze teoriche di base per la ricerca scientifica, curando la realizzazione di esperienze nel territorio circostante la Scuola e nella Scuola stessa da confrontare con quanto si vedrà nel Parco del Monte Cucco (i contenuti energetici tipici di una abitazione familiare e la loro provenienza, l’energia utilizzata nella intensamente antropizzata Valle Umbra, il tutto da confrontare, anche quantitativamente, con le fonti energetiche ecocompatibili presenti nel territorio del Parco).
La seconda fase, sempre in classe e sempre nel periodo autunno/inverno, sarà attuata con la presenza di operatori del CENS che, anche con semplici dimostrazioni sperimentali, prepareranno gli alunni alle successive esperienze comuni tanto nel campo della ricerca naturalistica quanto nell’attività sperimentale ed escursionistica sul terreno.
La terza fase sarà quella residenziale a Costacciaro, da svolgere nel periodo primaverile, e vedrà alunni, insegnanti ed operatori del CENS impegnati in tre giornate di attività. L’escursione, come già detto, sarà l’elemento portante di ogni giornata. Ma all’inizio e alla fine gli operatori del CENS e gli insegnanti svilupperanno, anche con mezzi multimediali, delle presentazioni e delle considerazioni che andranno a facilitare la comprensione dei fenomeni naturali incontrati, il loro significato nel contesto generale dell’evoluzione naturalistica e la loro importanza per l’attività umana.
La prima giornata avrà come tema l’origine dell’energia e la sua distribuzione, nonché gli albori della scoperta delle macchine. Nelle Gole del Corno (o in altra grotta) si parlerà, con dimostrazione pratica, della scoperta della prima macchina: il corpo umano capace di produrre pietre lavorate. Quindi in un’altra cavità (la Grotta Ferrata) si mostrerà agli alunni come si è dato inizio alla raccolta delle materie prime (ferro, rame). Poi in un luogo selvaggio della Valle del Sentino verrà ricreata una antica fucina per la produzione di attrezzi ed armi. Infine una visita al Mulino Buccilli per vedere come un tempo l’uomo utilizzava la caduta dell’acqua per muovere i mulini. La prima giornata, in sintesi, sarà fatta di brevi escursioni e dimostrazioni sperimentali volte a mostrare che l’uomo ha iniziato ad aumentare il suo livello di vita attraverso la scoperta delle fonti naturali d’energia, scoperte all’inizio non certamente scientifiche ma di sicuro di forte valenza pratica. Inoltre, attraverso il funzionamento di modellini di macchine a vapore e di motori a scoppio si mostrerà come in queste macchine la trasformazione di energia sia non rinnovabile e fortemente inquinante.
La seconda giornata sarà invece dedicata alla definizione delle caratteristiche di macchine con trasformazioni di energia senza produzione di sostanze inquinanti. Verrà effettuata un’escursione lungo il Fiume Sentino, a valle dell’Abbazia di S.Emiliano, alla scoperta del sistema idraulico che alimenta la centrale idroelettrica di Gaville. Verrà seguito il canale di adduzione (misurandone anche la portata) fino all’inizio della caduta lungo le condotte forzate. Infine si visiterà la centrale idroelettrica con dimostrazioni che metteranno in evidenza il rapporto fra quantità d’acqua in caduta e quantità di energia elettrica prodotta. In laboratorio sarà ricreata una situazione analoga con modellino funzionante.
Nel terzo giorno l’attività insisterà sul concetto di energia pulita e rinnovabile andando in escursione sulla cima del Monte Mutali per vedere la centrale eolica lì installata. La fase residenziale del Progetto si concluderà con dimostrazioni sperimentali che tendano a mettere in evidenza l’importanza dell’energia nel raggiungimento di certi livelli di benessere e a configurare delle ipotesi per il futuro, a seconda che si segua una strategia che riduce l’inquinamento oppure no, che si utilizzino fonti energetiche alternative (sole, vento, acqua in movimento, geotermia) oppure no.
La quarta ed ultima fase del Progetto educativo compete agli insegnanti. In questa fase si punterà alla rielaborazione di quanto affrontato nelle precedenti, cogliendo, attraverso un’analisi sintetica, gli elementi fondamentali delle conoscenze acquisite, anche metodologiche. E’ anche il momento di un ulteriore sforzo di acquisizione e di sintesi, cioè l’elaborazione di una testimonianza (scritta, per immagini, ipertesto, multimediale o altro) che possa rappresentare e divulgare quanto è stato fatto.
Costi
La quota individuale è di €
125. Nella quota sono compresi: gli animatori didattici durante gli interventi
in classe e/o il soggiorno a Costacciaro, gli accompagnatori durante le
escursioni (uno ogni 10 alunni), il vitto e l’alloggio dal pranzo del primo
giorno al pranzo dell’ultimo nelle strutture ricettive del Borgo Didattico, l’uso
di un adeguato numero di pullmini per il trasporto da Costacciaro alla sede di
escursione e viceversa, il materiale didattico e illustrativo per gli
insegnanti. Gli insegnanti saranno ospiti del Borgo Didattico.
Il trasporto dalla propria sede a Costacciaro, e viceversa, è a carico dei partecipanti. Tuttavia, per quei gruppi che decidano di utilizzare il treno il CENS provvederà – gratuitamente – al trasporto da e per la Stazione FS di Fossato di Vico-Gubbio (sulla linea Ancona – Roma, 8 km da Costacciaro).
Informazioni e adesioni
CENS Loc. Calcinaro 7/A
06021 COSTACCIARO PG
Tel. e fax 075 9170548 075 9170400
338 2599906
3356180232