POZZI DELLA PIANA

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Topo A4 (210 x 297 mm) 19 Kb Topo A3 (297 x 420 mm) 23 Kb Topo 1 a 1 (2495 x 1667 mm) 576 Kb

 

Itinerario d'accesso
Da Todi o da Orvieto si prende la vecchia strada statale che passa per Quadro, Bivio della Cerasa, Prodo, Colonnetta (qui si congiunge alla statale del Monte Peglia, che passa per S.Venanzo e Marsciano). Al Bivio della Cerasa si devia sulla sterrata che porta a Titignano. Qui giunti l'itinerario prosegue sulla sterrata che aggira il paese a sinistra. Si discende leggermente. Ad un successivo bivio si prende ancora a sinistra: la strada si fa sconnessa e stretta. Dopo poco più di 1 km si oltrepassa una vecchia casa colonica diruta (Casa Castello). La carrareccia entra nel fitto della macchia e discende ancora. Dopo tre tornanti si raggiunge un piccolo spiazzo a sinistra: si parcheggiano le auto.Occorre proseguire a piedi, prendendo dei due sentieri che partono dallo spiazzo quello di destra. Dopo poche decine di metri pianeggianti si lascia sulla destra, quasi invisibile, il Pozzetto che è stato per tanto tempo uno degli ingressi al sistema sotterraneo. Pochi metri più avanti, ben evidente e sempre sulla destra si apre invece la spaccatura, piuttosto ampia, che è l'ingresso disostruito in questi ultimi anni (nel passato è stato l'ingresso principale). Il sentiero prosegue ancora sino a raggiungere una radura dove, sulla sinistra, si apre la lunga spaccatura che ha dato origine alle prime esplorazioni e per lungo tempo è stato l'unico accesso conosciuto alla Grotta. Allo Scivolo, la parte più facile, si accede con il lato più a destra della spaccatura.

 

Scheda tecnica d'armo
Luogo Corde Attacchi Frazionamenti Note
Scivolo (Vecchio Ingresso) 25 m 1 naturale 2 naturali  
Pozzetto (Vecchio Ingresso) 15 m 1 naturale    

Nella grotta vi sono parecchi saltini ma tutti superabili con facili arrampicate. Ultimamente la grande frequentazione della cavità ha reso scivolosi e insicuri quei passaggi che prima erano facili e tranquilli: per tale motivo è bene portarsi dietro qualche piccolo spezzone di corda per ogni evenienza, specie se, come spesso accade, si accompagnano gruppi di escursionisti inesperti di speleologia e male attrezzati.