STORIA RECORD MONDIALE IN GROTTA

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Storia del record mondiale di profondità in grotta dal 1839 al 2002

Periodo Grotta Nazione Profondità
1839 - 1841 Grotta di Padriciano Istria 270 m
1841 - 1916 Grotta di Trebiciano Istria 329 m
1916 - 1924 Grotta Voragine von Sarkotic Montenegro 332 m
1924 - 1926 Abisso Bertarelli Istria 450 m
1926 - 1946 Spluga della Preta Italia 637 m
1946 - 1956 Réseau de la Dent de Crolles Francia 658 m
1956 - 1964 Réseau del la Pierre Saint Martin Francia 788 m
1964 - 1977 Gouffre Berger Francia 1141 m
1977 - 1981 Réseau de la Pierre Sain Martin Francia 1332 m
1981 - 1999 Gouffre Jean-Bernard Francia 1602 m
1999 - 2000 Gouffre Mirolda - Lucien Bouclier Francia 1610 m
2000 - 2001 Lamprechstofen - Verlorenen Weg Schacht Austria 1632 m
2001 - 2002 Grotta Voronja Georgia 1710 m
2002 Gouffre Mirolda - Lucien Bouclier Francia 1716 m
2004 Grotta Voronja Georgia 2050 m

 

Questo elenco si presta a interessanti considerazioni storiche. Agli albori della ricerca speleologica e fino al 1926 furono gli speleologi di Trieste a dominare quasi incontrastati e i primi record mondiali furono tutti opera loro.

Poi fu il periodo della Spluga della Preta (durò circa 20 anni) ma fu un risultato non corrispondente alla realtà, prodotto dagli speleologi veneti che, sull'onda della falsficante propaganda del ventennio fascista, quasi raddoppiarono la profondità vera della grotta (nel tratto a quel tempo conosciuto).

La rigorosa attività degli speleologi francesi mise fine alla falsificazione veneto-fascista e con le Réseau de la Dent de Crolles inizio il netto e meritato predominio dei cugini d'oltre alpe, che, fra l'altro, con la Gouffre Berger superò per la prima volta i 1000 metri di profondità.

Con l'avvento del nuovo millennio si sono aperte nuove prospettive e il duetto italo-francese durato oltre 160 anni si è aperto a nuove aree carsiche, come l'Austria e la Georgia, per l'opera di speleologi polacchi e russi. Da notare infine che la sala finale dell'attuale grotta più profonda (Grotta Voronia) è stata chiamata dagli esploratori "Sala dell'Unione Sovietica".

L'Italia speleologica dal dopo guerra ad oggi, dall'avvento della speleologia moderna, non è mai stata in grado di inserirsi nella competizione mondiale, anche se gli esploratori delle Alpi Apuane, come i risultati attuali dimostrano ampiamente, hanno avuto per le mani fin dagli anni sessanta cavità che avrebbero per prime potuto superare i 1000 m di profondità. (FS)